Benefici fiscali di fine anno: le opportunità del fondo pensione

Benefici fiscali di fine anno: le opportunità del fondo pensione

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Quante volte avete sentito dire (o avete detto): “In Italia si pagano troppe tasse!”, “Quanti soldi devo regalare allo Stato?!” e ancora “Inizio a guadagnare da metà anno perché con i primi sei mesi ho pagato solo tasse”. Sempre le stesse le affermazioni, sempre lo stesso problema: le tasse.

E allora, tutti alla ricerca di un modo che permetta di pagare meno tasse il prossimo anno. Una soluzione c’è, qualcuno già se ne avvale, ma molti ancora non conoscono bene lo strumento del fondo pensione. Sono in tanti ad averne sentito parlare, ma pochi ne conoscono l’utilità, i vantaggi e i benefici fiscali.

Fondo pensione, quali sono i benefici fiscali?

La modesta pensione pubblica che riceveremo al momento del ritiro dal mondo del lavoro ci obbliga a pensare a una pensione integrativa privata, incentivata anche dalla normativa italiana. Proprio la normativa permette infatti di dedurre, se versato all’interno di un fondo pensione, fino ad un massimo di circa 5.165€ (i vecchi 10.000.000 di lire) dalla nostra dichiarazione dei redditi. Cosa significa dedurre? Significa sottrarre la somma versata dal nostro imponibile irpef, quindi dal totale di quanto abbiamo guadagnato durante l’anno.

Ecco di seguito, per rendere il tutto più chiaro, un esempio pratico.

Immaginiamo di guadagnare 20.000€ durante l’anno appena passato e di versare 2.000€ nel fondo pensione. In questa situazione con l’arrivo dell’anno nuovo pagheremo le tasse su 18.000€ invece che su 20.000€. Qual è il vantaggio fiscale? Così facendo non abbiamo pagato il 27% (percentuale di aliquota prevista per questo scaglione di imponibile irpef) di 2.000€, ottenendo un risparmio di 540,00€.

E se avessimo inserito il massimo detraibile possibile cioè 5.165€? In questo caso, non avremmo pagato il 27% di questa somma, quindi il risparmio che avremmo ottenuto sarebbe stato di circa 1.395€.

Questo meccanismo si amplifica tanto più alto è l’imponibile irpef: chi guadagna più di 75.000€ all’anno pagherebbe il 43% di tasse (aliquota massima prevista dalla normativa), ciò sta a significare che sfruttando il massimo importo detraibile, il risparmio fiscale si tradurrebbe in 2.220€.

Il fondo pensione è quindi un modo buono e affidabile per iniziare a costruire un proprio salvadanaio pensionistico e, al tempo stesso, avere un vantaggio fiscale ogni anno, accantonando oggi e pagando meno tasse domani. Questo strumento ha anche il vantaggio di avere una contribuzione volontaria, ciò significa che il versamento non è obbligatorio e fisso ogni anno, ma può essere modulato ed effettuato quando si desidera.

Ulteriore aspetto da sottolineare è che è possibile dedurre anche i versamenti effettuati a favore di un proprio familiare fiscalmente a carico (marito, moglie, figli, nipoti). Infatti, qualora il familiare a carico non possa dedurre i contributi versati, la deduzione può essere effettuata da chi ha effettuato il versamento.

Scegliere il giusto fondo pensione

Sul mercato ci sono un’infinità di fondi pensione, per questo il momento della scelta è fondamentale. Anche se dopo 2 anni dall’adesione vi è la possibilità di cambiare fondo, è opportuno scegliere bene da subito, facendo attenzione ai costi. Si possono distinguere due prodotti pensionistici: i Piani Individuali Pensionistici (PIP) e i fondi pensione aperti. I PIP, prodotti commercializzati soprattutto dalle assicurazioni più blasonate, hanno solitamente costi maggiori, non giustificati dalla sicurezza, dalla garanzia e dal nome dell’assicurazione, in quanto il sistema di garanzia che tutela le forme pensionistiche è lo stesso per tutti i prodotti. Da tenere ben in mente, quindi, è il principio per il quale tanto maggiore è il costo del prodotto e tanto minore sarà il rendimento per il cliente. Per i risparmiatori, anche l’1% o lo zero virgola percento all’anno in più per un lungo periodo si trasformano in migliaia di euro persi.

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