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Conti e materassi, ecco perché sono la scelta peggiore per i nostri risparmi

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Un terzo della ricchezza finanziaria degli italiani è parcheggiata sul conto corrente, in linea con la convinzione che per proteggere i propri risparmi sia meglio tenerli “sotto il materasso” ed evitare i mercati finanziari. Eppure i numeri parlano chiaro: lasciare i soldi sul conto è il miglior modo per perderli. Vediamo insieme quali possono essere le principali alternative di investimento.

Quanto varrebbero oggi mille euro investiti 10 anni fa?

Scenario 1: i soldi lasciati sul conto

Sarebbero sempre mille euro in termini nominali, ma in termini reali (cioè tenendo in considerazione l’effetto di inflazione, ovvero il caro vita), oggi varrebbero solo 875€. Se considerassimo un orizzonte temporale di 20 anni, il loro potere d’acquisto si sarebbe drasticamente dimezzato (Il Sole 24 Ore del 2 ottobre 2019). Pensiamo banalmente a quanto costava andare a mangiare una pizza 20 anni fa, esagerando 10 euro a persona. Oggi invece il conto è lievitato a 20 euro. Questo effetto è spiegato in una sola parola: inflazione. Non da poco e da tenere in considerazione è anche l’effetto dell’aumento dei costi del conto corrente, che oggi si attestano intorno a un valore medio di 86,90 euro.

Scenario 2: soldi investiti nei mercati finanziari

Gli stessi mille euro investiti in 10 anni nel mercato azionario mondiale, ovvero sulle Borse globali, oggi ammonterebbero a 2.241 euro in termini reali. Se invece fossero stati investiti in obbligazioni globali il valore sarebbe stato di 1.156 euro, raggiungendo comunque un risultato positivo. Tenendo in considerazione il mercato azionario globale e allargando l’arco temporale a 15 e 20 anni, quindi includendo anche l’anno della crisi del 2008, il risultato rimarrebbe sempre positivo, rispettivamente 2.589 euro e 2.154 euro (Il Sole 24 Ore del 2 ottobre 2019) .

L’importanza della diversificazione

Se avessimo investito i nostri mille euro nella Borsa Italiana 20 anni fa, invece, il risultato sarebbe di 676 euro, una riduzione di valore inferiore rispetto a quella conseguente alla scelta del tenere i soldi sul conto per 20 anni, ma comunque non marginale. Questo sottolinea l’importanza della diversificazione come elemento di riduzione dei rischi: mai indirizzare i risparmi su un solo titolo o mercato.

In tabella i risultati divisi per categoria di investimento e arco temporale.

Fonte: Il Sole 24 Ore

La riflessione sui mille euro ci aiuta a capire che la soluzione del “materasso” è quella che svaluta realmente i propri risparmi. Questo non significa che i mercati finanziari siano privi di rischi, ma nemmeno un’opzione da escludere ed evitare a priori come spesso ritengono i risparmiatori italiani.

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