Nell’ultimo mese Bitcoin ha conosciuto una fase di flessione, perdendo parte del valore guadagnato nelle settimane precedenti. Questa discesa può essere ricondotta a diversi fattori, tra cui i timori legati a nuove misure di regolamentazione sulle criptovalute. Infatti, la prospettiva di leggi più restrittive in alcune aree geografiche, ha indotto gli investitori più prudenti ad adottare un atteggiamento attendista. Allo stesso tempo, c’è chi invece interpreta questa flessione come una “normale correzione” fisiologica, una sorta di “reset” dopo un rally che in alcuni momenti era apparso forse troppo repentino. C’è infatti ancora la convinzione, da parte di molti investitori e professionisti del settore, che i fondamentali di Bitcoin siano solidi, sostenuti da un’adozione istituzionale in graduale crescita e da un crescente utilizzo come riserva di valore alternativa. L’entrata in gioco di alcuni attori di alto profilo, inclusi hedge fund e società di investimento, lascia ipotizzare che il mercato delle criptovalute possa consolidarsi ulteriormente non appena torneranno condizioni macroeconomiche più stabili. Detto ciò, il mondo delle criptovalute resta un “asset” molto volatile da non acquistare con leggerezza, bisogna sempre stare attenti al binomio rischio-rendimento. Maneggiare con cautela.
TFR, rivoluzione dal 1° luglio 2026: il contributo aziendale diventa finalmente portabile
A partire dal 1° luglio 2026, la Legge di Bilancio 2026 introduce una delle novità più significative della previdenza complementare italiana degli ultimi anni: la portabilità del contributo datoriale legato al TFR e alla previdenza complementare. Si tratta di un...




